Pagine

5 maggio 2015

[...] È scegliendo che sono giunta a te, con la consapevolezza che sarei voluta essere solamente tua, perché le esperienze lasciano l'amaro in bocca e un enorme senso di insoddisfazione che ti condurrà all'esasperazione. Persone come cocktails: il rum per scordare la sambuca, il cointreau per scordare il rum...  Quella percezione iniziale ed effimera  di benessere che solo poche ore dopo muta in mal di testa, in pesantezza, in tristezza.

Ti ritrovi in un circolo vizioso e finisci per sdegnare l'alcol e reputarlo col medesimo gusto, lo sapevo bene questo.
Mi guardavo in giro e notavo più voglia di rimpiazzare che di cambiare vita.
Non sono mai voluta essere una di quelle, perché l'amaro della sambuca deve scivolare piano alla volta dal mio palato, non voglio il rum da addossargli, voglio tempo, il necessario.

Con te svanisce il ricordo di quel lontano rum, perché sei la mia acqua, il bicchiere che non è mai di troppo, il mio sostentamento, quella sostanza che assieme all'aria e all'amore fa la differenza.

Le mie notti sanno di te, adesso perfino i ritagli di tempo giornalieri tessono trame del nostro amore. E mi ritrovo ora protagonista, ora spettatrice della mia mente.
Vorrei una famiglia numerosa, ricordo di averlo più volte scritto nei miei diari da adolescente. Credo sia uno di quei pensieri che il tempo non ha logorato, non ho mai smesso di crederci e desiderare ora più forte che mai una creatura che fonda i nostri occhi.
A volte penso che una donna può davvero sentirsi tale quando dentro sé c'è vita, quel momento surreale e divino in cui un'anima  da lassù smuove un corpicino e lo fa suo fino alla fine dei giorni. E tu, pensi di aver generato un cuoricino pulsante, un cervello, due occhi d'amore. Niente di più giusto, ma l'anima, cosa in sè immortale non può essere frutto di un essere mortale, e allora mi rendo conto di quanto straordinario ci sia di inesplorato.
Venire al mondo, smuovere i primi passi, pronunciare le prime sillabe alla rinfusa e imparare "mam ma" "papaa".
Due emozioni fortissime che solo vivendo puoi scoprire.
Venire al mondo è davvero il regalo dei regali.


Tratto da"Ho ritrovato le stelle" - Pensieri in elaborazione di Marianna Calabrò