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29 giugno 2015

Finalmente  anche gli orecchini sparpagliati fra i taschini interni alle borse, hanno ritrovato il proprio ordine in quel cancelletto vintage comperato sui Navigli di Porta Genova.
Colori accesi, e giochi di luce che sembrano creare una piccola tendina, li osservo affascinata…..
Indosso una maglia over bianca, riesce ad avvolgermi bene e mi sento a mio agio, comoda con le gambe accavallate, Bocelli di sottofondo che duetta insieme alla Brightman.
Queste note ricompongono solo pensieri buoni ed è meraviglioso lasciarsi accarezzare da melodie simili che sembrano voler liberare la mente da ogni sorta di pensiero.

Riconosco  la bellezza di quanto vissuto e rileggo con chiave diversa le righe dei capitoli fino ad ora sorvolati, in fondo non ho mai temuto la punteggiatura inserita. 
Non demordo neppure a capitolo ultimato, devo rileggere, inserire più virgole possibili, ridurre drasticamente i punti, perchè credo che in fondo in questa vita nulla può associarsi ad un punto se non la morte. 
E io coi punti non ho mai giocato, finché avrò da respirare affiderò questo compito al tempo.
Mi soffermo sulle reminiscenze del periodo in cui mi accinsi a nuotare in stile libero ignara delle mie “ali di cera”, mirando il lontano orizzonte. 
Mi risveglio ora da sopravvissuta, la quale sorridente gioca a fare il morto a galla, come a volersi prendere in giro.
Chissà se è servito precipitare giù, chissà se è servita la tua partenza.
Tu non puoi occupare solo qualche riga, no, non ci credo.

Mi piace pensare che dietro a tutto questo ci sia un perché, e non importa se mi è incomprensibile adesso.