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6 settembre 2015

Ho ritrovato il Cerruti, il mio profumo, lo indosso con parsimonia.
Ho nel frattempo riscoperto la bottiglietta rossa di Boss, mi porta via da qualunque luogo.

Sì, lo sto ancora aspettando, contro tutti, contro me stessa, perchè la paura che non arriverà mai grava ogni giorno di più.
Vorrei essere in una qualsiasi stazione per raggiungerti, vorrei rompere questi silenzi, ma non posso: sono dannata in questo, devo riconoscerlo.
Odio questi notti, odio perfino Gazzè che canta a ripetizione che non c'è una soluzione se non essere l'involucro di ogni funambolico pensiero che ti viene, ridursi a questo pur di starti vicina.
Ma tu ti muovi sotto un cielo che non è il mio, sprofondi i tuoi passi su una battigia che non riconosco e sei felice, felice così.
Il desiderio di nascerti nel cuore s'infrange calpestato dal tuo passo che adesso più che mai desidero deviare.