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16 febbraio 2016

"C'è un tempo per insistere
e un tempo per lasciar scorrere.
Possa tu riconoscerli sempre."

Era stata l'innocenza di una bambina a farmi riconoscere questo tempo, grazie a lei oggi avevo deciso di dare una svolta alla mia vita, indossare l'armatura e combattere, per me, per te.
Senza nessuna esitazione, nessun indugio, nessun dubbio - sentivo qualcosa iniziare a materializzarsi, percepivo la mia strada - e dire che qualche secondo dopo sarebbe stato troppo tardi.
Ho imparato a rimproverarmi, a impormi degli obiettivi - scomodi talvolta - e ad avere il controllo del mio timone. Perché venti anni rappresentano il tempo di insistere.
La tua quasi presenza mi ha scossa, riempendomi di interrogativi, non mi sarebbe servito a nulla bruciare le tappe senza prima essermi realizzata come donna. Ora lo avevo ben chiaro.
C'era tempo per viaggiare - c'era tempo per una nuova macchina - c'era tempo per uno stipendio - tutto quello che stavo inseguendo potevo riprendermelo più tardi.
Ma non c'era più tempo per tornare sui libri. 
Ora più che mai lucidamente distinguevo la differenza tra insistere e lasciar scorrere.