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16 marzo 2016

Check-up!!

Mi osservo dinnanzi all'enorme specchiera della mia camera - non è mancanza di sicurezza, tengo sott'occhio i capelli e la nivea, inattesa ricrescita.
Sì, la chioma bianca è ereditaria, a poco più di trenta anni mio padre si ritrovò col viso giovane e un argenteo preoce contrastante.
Il mio destino (estetitico fortunatamente) sembra seguire le impronte del mio babbo: ho ereditato il miglior desiderabile pacchetto sorpresa!
Grazie a Dio noi donne siamo maggiormente predisposte alla metamorfosi estetica e una tinta in più può solo accodarsi alla blacklist delle spese indispensabili mensili.
Da qualche settimana, invece sento necessaria una revisione completa della mia persona, questo essere altalenante e lunatica mi rende incontenibile, sto vivendo di nulla: di emozioni sfuggite, vissute - oramai andate, di inchiostro, poesie, testi e melodie incollate sul cuore. Chiamarlo "vivere" è quasi un superlativo, ma sono qui, oggi come ieri.
Odio le persone ottimiste, mi smuovono il sistema nervoso! La positività è l'ennesimo motivo di delusione, il cuscinetto illusorio che ancora una volta possa andare nel verso giusto.
Ed io sono stanca, è più producente rimanere al passo con la realtà, vivere di ciò che ti da', perchè è il massimo che può offrirti e combattere la battaglia della vita, consapevoli dei due possibili risultati: la vittoria o l'esperienza.
No, non giocherò più a quel pericoloso gioco, ci ho già rimesso la pelle e davvero non ne vale la pena: non c'è nulla di nuovo sotto il sole, sconosciuto a noi.