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4 giugno 2016

Vacillano le speranze

Alvie, queste mura custodiscono voci strozzate dalla ferocia della vita, riesco a sentirne il trambusto, sapessi quanta agitazione mi provocano. 
Percorro smarrita il corridoio centrale del reparto e mi rifugio in sala d'attesa, mi tornano in mente le parole dei miei.
Alvie, sento di portarmi dentro il fardello di cento lunghi anni, avverto in me una tale e umana solitudine...

22.48- Non sono riuscita a vederla, è un filo di seta a tenerla in vita; la stiamo per perdere, sono qui - queste mura lo so, ascolteranno anche la sua voce. 

22.51- Alvie, una lacrima riga il mio viso, non sento più le voci.

23.05- Alvie, adesso so che tutto ciò di cui si ha davvero bisogno è la famiglia, null'altro.

23.09- Alvie, quando perderò la mia sarà vano tutto,  sarà peggio che essere sdradicata da terra e gettata ai venti. 

23.15- Alvie, non esiste egoismo più grande di donare una sola vita.